La musica non è fatta solo di chitarre, pianoforti e batterie. Nel corso dei secoli inventori, scienziati eccentrici e musicisti curiosi hanno costruito strumenti al limite dell'assurdo — alcuni dimenticati, altri sorprendentemente ancora in uso.
L'organo che suona con l'acqua
Nel Rinascimento italiano esistevano gli "organi idraulici", enormi installazioni da giardino in cui la pressione dell'acqua che scorreva spingeva l'aria in canne d'organo, producendo musica automatica senza alcun musicista al comando. Alcuni di questi congegni includevano persino statue meccaniche che si muovevano a tempo, anticipando di secoli l'idea stessa di musica generata da un sistema automatico.
Lo strumento suonato senza toccarlo
Il theremin, inventato in Unione Sovietica negli anni Venti, si suona muovendo le mani nell'aria vicino a due antenne, senza mai sfiorare lo strumento: la distanza delle mani modifica il campo elettromagnetico e quindi l'altezza e il volume del suono. È lo strumento dietro molte delle colonne sonore più inquietanti della fantascienza anni Cinquanta, ed è tuttora tra i più difficili da suonare intonati, perché non offre alcun riferimento fisico su cui basarsi.
Il pianoforte che pesava quanto un'automobile
Alcuni costruttori ottocenteschi tentarono di creare pianoforti "giganti" con centinaia di corde aggiuntive e casse di risonanza sproporzionate, nel tentativo di ottenere un volume sonoro capace di riempire enormi sale da concerto prima dell'invenzione dell'amplificazione elettrica. Molti di questi esperimenti erano talmente pesanti e costosi da produrre che furono abbandonati dopo pochi esemplari.
Lo strumento fatto di ghiaccio
In tempi più recenti, alcuni musicisti scandinavi hanno costruito intere orchestre di strumenti scolpiti nel ghiaccio — corni, xilofoni, persino violini — pensati per essere suonati una sola volta prima di sciogliersi. Il suono cambia leggermente man mano che lo strumento si scioglie, rendendo ogni concerto letteralmente irripetibile.
Curiosità in più: il theremin viene insegnato ancora oggi in pochissime scuole di musica al mondo proprio perché, non avendo tasti né corde su cui appoggiarsi, richiede un orecchio assoluto sviluppato quasi quanto quello di un cantante lirico.